[...]In Art Vs artist, il gioco prende il sopravvento sull’uomo e nonostante la morte del giocatore-artista, continua a proporre sul monitor una nuova partita con la domanda “do you want play to the game of contemporary art”?
L’individuo è schiacciato da una grossa palla-mondo di carta pesta che rappresenta metaforicamente il “peso” di un sistema radicato nella nostra cultura che troppo spesso limita e spegne la creatività ed individualità dell’artista.[...]
- Barbara Vincenzi
“Un gioco apparentemente innocuo che viene portato alle sue più “tragiche” conseguenze. L’artista gioca contro l’apparato dell’Arte e perde, schiacciato dal “peso” di un sistema radicato nella nostra cultura. In mano gli rimane un joystick e al suo fianco il gioco, visualizzato in un monitor, prosegue incurante della sorte toccata all’artista”.