Con To be artist gli artisti hanno voluto dissacrare e giocare con il ruolo dell’artista nella società odierna. L’uomo-artista-maschera perde il proprio carattere creativo spersonalizzandosi e riproducendo se stesso in una serie di maschere tutte uguali, prive di espressione o parvenza umana, percorse da un rigido ed impietoso sorriso ironico. In un contesto culturale che ha appiattito e cancellato la creatività e l’identità dell’uomo, l’artista diventa mero esecutore tecnico di qualcosa che sente lontano e che non gli appartiene più. I colori adottati vogliono rafforzare questa lucida indagine critica. I neri e i rossi dai corposi contorni, indicano quel che resta di un volto diventato ghigno per l’impoverimento del sentire umano.
- Barbara Vincenzi
Con "TO BE ARTIST" si vuole dissacrare e ironizzare il ruolo del sistema artistico contemporaneo che ha cancellato l'identità creativa dell'artista. La maschera standardizza il “carattere” creativo dell’artista che diviene un mero esecutore tecnico di un qualcosa che non gli appartiene.